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UNA ESPERIENZA A RUSHERE Stampa E-mail
Venerdì 10 Settembre 2010 09:58


Paolino2sm
Sono partita dall'Italia per far un viaggio in Uganda. La scelta dell'Uganda è stata difficile: nazione ostile, attentato da poco passato.

Sono partita dall'Italia anche per incontrare un prete, o meglio un frate.. ma prima ancora uno zio e quindi un uomo. Semplicemente un uomo.


L'incontro con Padre Paolino è stato graduale: prima le parole di Alessia, sua nipote e mia compagnia di viaggio, poi i racconti di altri padri in Uganda come lui da tanto tempo, poi una voce al cellulare e l'incontro con due ragazzi che per un mese erano stati da lui in missione.

 

Tutte impressioni completamente diverse. Ma chi è Padre Paolino  ?   Il mito cresce piú forte di qualsiasi leggenda.

 

Incontro questo prete di sera, nella salita della missione di Rushere. Per chi c'è stato sa benissimo che la strada è scoscesa e soprattutto buia.

 

La sua sagoma si presenta finalmente ai miei occhi curiosi con una torcia per illuminarci la strada, una voce piena di speranza con un sorriso urlante “Alessia!! Alessia!! Sei arrivata!!”, ma soprattutto con questo odore fortissimo di formaggio.

 

Mi stringe la mano calorosamente e giá so che non mi toglierò piú questo puzzo dal naso.

Ci accoglie nella sua missione e ci racconta di tutto: dai campi in affitto con le piccole capanne di paglia e i bananeti, la cultura bahima, la strumentalizzazione delle immagini dei bambini africani per raccogliere fondi che per la maggior parte rimangono alle organizzazioni.

 

Ma non racconterò di Padre Paolino e delle immense costruzioni fatte tra ospedali e scuole, gente riconoscente che lo ferma per strada, passaggi dati a chiunque li chiedesse.

 

Vorrei scrivervi di Padre Paolino Pecorino, del frate che gira per tutta la comunitá di Rushere su un fuori strada scassato, delle urla dei bambini che inseguono la sua macchina salutando e urlando “BYE FATHER!!BYE FATHER!!”. Voci piene di gioia che non dimenticherò mai.

 

Ad ogni cratere della strada superato fa un sospiro di sollievo quasi a ringraziare per il sobbalzo ben riuscito. Non potrebbe mai guidare in Italia: si annoierebbe per le strade perfettamente asfaltate.

 

Vivere qualche giorno in sua compagnia non è facile: urla sempre..ma subito dopo si mette a ridere! E tutte le cose devono essere fatte come dice lui. “Tu sei nata per fare danni!” E' questo che continua a ripetermi da quando sono qui! Ma al pensiero che domani lascerò la missione.. giá mi manca!

 

Il bicchiere di acqua che gli versi non deve essere semplicemente pieno, deve strabordare, altrimenti ti dirá che è vuoto. Niente è scaduto per il suo stomaco e quello che si mangia si condivide sempre.

 

Father Paolino Pecorino è un grande uomo: grande nella misura della sua megalomania. Per questo, come ha raccontato lui stesso, ha scelto l'Africa. “Non mi bastava una stanza, una casa, un seminario. Io volevo un continente intero!”.

 

E cosi' è stato. Lui ha scelto l'Africa, e l'Africa se l'è preso!

 

Per guardare lontano e mirare l’infinito, ha costruito le sue missioni sulle colline. Tutti sanno dove si trovano e lui conosce tutti. Bambino per bambino, madre per madre. Le famiglie che non ha mai visto le va a trovare se intravede le loro capanne per la strada. Accosta in un cratere della strada, scende e va.

 

Ora anche loro sanno che possono contare sul suo aiuto.   Ora anche io lo so.

 

Grazie uomo bizzarro che mi costringi a scrivere questa lettera per la tua superbia. Grazie per permettermi di scriverti con sinceritá e per permettermi di dimostrarti il mio affetto.

 

Mentre scrivo, e so che tu sei al di lá del muro ad aspettare curioso, é in arrivo un tazza fumante di ginger. Come farai senza la nostra brodaglia bollente da sorseggiare? So che non sará lo stesso preparata da altri.. in fondo ti mancherá la compagnia di tua nipote e di una “svergonata”, le chiacchiere la sera all'aperto guardando l'infinto e i silenzi pensierosi per le strade rosse che tagliano la savana..in fondo tutto questo mancherá piú a me.

 

Sabrina

Agosto 2010

 

PS. Se avrete occasione di salire sul suo fuoristrada scassato.. chiedetegli che ci fa una treccina di capelli attaccati allo specchietto !!  :)

 

 
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