Le domande più frequenti su beneficenza, donazioni e adozioni a distanza


Come è possibile aiutare la vostra Associazione ?

Prestando un po’ del tuo tempo, anche solo due ore alla settimana, ed aiutandoci per quello che puoi o riesci, oppure contribuendo con un’offerta dell’importo che puoi: qualsiasi contributo è bene accetto, dai 20 € per la tessera di Socio Sostenitore, ai 240 € per un Sostegno a distanza ad uno specifico bambino, a quello che tu decidi di poter donare. QUI trovi tutte le informazioni necessarie.


Come posso sperare di aiutare DAVVERO con la mia piccola donazione !

A parte il fatto evidente che tante gocce fanno il mare e quindi la tua "piccola donazione" insieme ad altre formano una "grande donazione", il punto non è QUANTO doni, il punto vero è che tu doni quello che puoi, in base alle tue possibilità.

Poco o molto che sia dimostra la tua sensibilità, dimostra che hai fiducia in noi, dimostra che vuoi partecipare al nostro progetto in modo tangibile, dimostra che non basta lamentarsi ed incolpare, ma che bisogna anche togliersi qualche cosa per darlo a chi ha TANTO meno di noi. Tutto questo è un segno anche per gli altri.

Detto questo pensa adesso che con l`equivalente di un caffè al giorno per un mese (possiamo farne a meno senza problemi) possiamo garantire a 9 persone UN UOVO ALLA SETTIMANA PER UN ANNO: il nostro superfluo è una speranza di vita per tanta gente !

Pensa
che un`aula scolastica arredata costa l`equivalente di 4000 Euro: quanto costa il tuo garage ?
Pensa che pochi soldi fanno la differenza di aspettativa di vita per un malado di AIDS: in Europa è 15 anni, in Africa, se va bene, è di 2 anni.
Pensa che una TAC che noi possiamo avere con un modesto contributo (Tiket) di poche decine di Euro in Africa costa oltre 6000 Shellini Kenioti, cioè oltre due mesi di lavoro, per chi ce l`ha.
Mauro Giordano
Vedi quindi che anche la tua "piccola donazione" ha davvero un grande valore, sia morale che materiale ed è per questo che siamo tanto attenti a che non vada sprecata in inutili costi ma arrivi in massima parte a chi ne ha davvero bisogno.

Chi mi assicura che la mia offerta vada a buon fine ?

La nostra onestà ed il fatto che siamo SOLO volontari non retribuiti, il che significa che la nostra struttura di costi ci ha consentito di limitare l’incidenza a meno del 3% delle entrate. Questo in totale controtendenza rispetto a tutte le Grandi Organizzazioni Internazionali.

Noi possiamo assicurare che almeno 97 Euro su 100 arrivino a chi ne ha bisogno, da nove anni lo stiamo facendo (vedi i nostri Bilanci),
E LO MOSTRIAMO IN TEMPO REALE ! (Si legga a questo proposito il libro “Attenti ai buoni” di Mario Giordano)

Posso donare anche oggetti, vestiti, alimenti ?

Apprezziamo il tuo desiderio e ti chiediamo di contattarci. Attualmente i nostri progetti di aiuto vertono sull’Africa sub-sahariana ed inviare materiali in tali aree del mondo è talmente costoso che vale la pena solo per inviare macchinari o apparecchiature molto particolari: in Africa si può acquistare tutto ciò che serve a costi accettabili e spesso inferiori rispetto a quelli correnti qui in Italia.

D’altra parte la maggior parte delle organizzazioni che accettano materiali per l’Africa, svendono tali materiali e trasferiscono solo il magro ricavato al netto delle spese.
Altra situazione è per aiuti rivolti all’Europa dell’Est, dove è possibile organizzare una spedizione a costi accettabili e dove articoli di maglieria e scarpe possono realmente essere utilizzabili.

Chi decide come verrà impiegata la mia offerta ?

In linea di massima un’offerta particolarmente importante e donata per un progetto preciso viene trasferita separatamente e per lo scopo specifico.
Ma è comprensibile che le uniche persone che sanno realmente dove sia più opportuno spendere il denaro inviato siano i Missionari a cui, pertanto, è lasciata discrezionalità di spesa.
Periodicamente visitiamo le Missioni anche per documentare il procedere dei lavori e verificare il buon uso delle offerte inviate.

Qual`è la normale alimentazione della popolazione Ugandese ?

In Uganda per 70% la base è la MATOCA, una sorta di banana da cui si ricava una specie di polenta che viene mangiata 1 volta la giorno.

E presso la Missione che cosa mangiano i bambini ?

Normalmente tre volte al giorno Matoca con aggiunta di tre cucchiai di fagioli (vedi foto a lato). Abbiamo in corso diversi progetti per migliorare e diversificare il livello dell`alimentazione.

I bambini che stanno presso le Missioni o i Convitti sono orfani ?

Non necessariamente. Il nostro obiettivo è aiutare i bambini: siano essi abbandonati perché portatori di handicap, perché effettivamente orfani o perché, pur avendo i genitori, altrimenti non potrebbero mai imparare nulla e sarebbero destinati all’ignoranza come le generazioni precedenti.

Per dare loro un’opportunità di miglioramento devono studiare e per studiare devono frequentare la scuola, ma non è possibile frequentare se si abita a 20-100 km di strada non asfaltata dove non esistono trasporti pubblici. Ecco perché il convitto, dove i bambini possono avere garantita l’alimentazione, l’igiene minimo e la possibilità di studiare.

Con l'Adozione a distanza (o Sostegno), instauro un rapporto diretto e duraturo con il bambino ?

L’obiettivo è stabilire un rapporto diretto e molte Organizzazioni si fregiano di gestire una corrispondenza duratura con i bambini (che spesso è fatta di fotocopie), ma la realtà è ben diversa da come vorremmo: i bambini adottati possono morire, smettere di frequentare perché, ad esempio, la famiglia ha bisogno che la figlia accudisca i fratelli oppure che il figlio vada a lavorare nei campi.

Inoltre, da parte nostra, la corrispondenza che possiamo mantenere non può essere troppo stretta: seguiamo oltre 10.000 bambini e sarebbe necessario personale in loco dedicato esclusivamente alla corrispondenza con le famiglie adottive, questo significherebbe togliere risorse preziose per le vere necessità: preferiamo garantire un pasto o un medicinale in più ed una cartolina in meno.

In ogni caso il coordinamento ed il controllo locale è garantito dal Missionario e dagli insegnanti e collaboratori.

Adozione o Sostegno ?

Leggi come la pensiamo in proprosito...

Perché in Africa fanno tanti bambini ?

Perché per vivere prevalentemente di agricoltura occorrono molte braccia e poiché il 25% dei bambini muoiono prima dei tre anni è normale che la spinta demografica sia molto forte.
Ricordiamoci che anche qui in Italia ed anche nel nord più sviluppato ancora 50-60 anni fa non erano inusuali famiglie con 5-7 figli: rappresentavano forza lavoro e, non ultimo, la pensione per i genitori.

Quale idea politica e religiosa esprimete e a chi siete collegati ?

Ciascun socio fondatore è una persona e come tale ha una sua idea politica. Quello che però ci accomuna è il modo di impostare l’aiuto verso gli altri: non ci interessa la FORMA ma la SOSTANZA.
Abbiamo soci cattolici praticanti e soci atei, non siamo collegati a nessun partito politico nè ad alcuna organizzazione religiosa.
Ci appoggiamo o collaboriamo con chiunque possa aiutarci a perseguire il nostro obiettivo.

Perché aiutate solo Missionari Cattolici ?

Perché sono gli unici che abbiamo trovato. Le cose nascono per caso, non in base ad una precisa ricerca. Abbiamo incontrato delle persone che abbiamo ritenuto meritevoli del nostro aiuto.
Casualmente erano Missionari Cattolici. Nulla vieta che un prossimo progetto di aiuto vada alla popolazione del Medio Oriente o dell'Asia oppure ad un Missionario Protestante. L’importante è che ci sia un rapporto di fiducia e la precisa garanzia del buon fine delle offerte e delle adozioni a distanza.

Come fate a mantenere costi così bassi ?

Tutto quello che facciamo è pensato per avere costi minimi ed il nostro lavoro è volontario e non retribuito nè rimborsato. Per molte spese, per quanto possibile, ci autotassiamo.
Normalmente le visite in Uganda di alcuni Soci avvengono a completo carico dei Soci stessi.
Questa è l`impostazione che abbiamo voluto dare all`Associazione al fine di garantire la massima trasparenza a chi decide di donare: il dono non è per noi ma per chi ne ha bisogno.

Come mai a fine anno c`è un "AVANZO" anche piuttosto consistente e dove va a finire ?

L`Avanzo di cassa di un anno RIMANE in cassa e viene impiegato l`anno successivo.
Il motivo per il quale non viene inviato tutto e subito è di garantire un flusso continuo verso le Missioni e ci sono diversi buoni motivi.
In primo luogo sarebbe un inutile rischio trasferire somme inutilmente ingenti senza poterne verifcare l`impiego.
Poi non possiamo essere certi che nel tempo le entrate rimangano stabili mentre dall`altra parte ci sono bambini che devono mangiare ogni giorno con continuità ... oltre naturalmente ad una miriade di altri costi.
Poi ancora ci sono i progetti in corso che richiedono esborsi anche consistenti in momenti non sempre pianificabili, da qui la necessità di accumulare il necessario per fare fronte al momento opportuno ai costi del progetto.
Infine ci sono le emergenze, vere e proprie "grida di aiuto" dei Missionari quando proprio non sanno più a che Santo votarsi ... capita, e bisogna rispondere.
Ecco quindi perchè inviamo solo secondo le richieste, le motivazioni e gli impieghi, valutando volta per volta il contesto ed il destinatario.