Da: Paolino Tomaino 
Data: 9 gennaio 2017 17:10
Oggetto: Rushere

MISSIONI DI KYAMUHUNGA E RUSHERE
GENNAIO 2017
ASSOCIAZIONE”OLTRE LE PAROLE”
SAN GIORGIO DI PIANO

Carissimi,

E’ incominciato questo nuovo anno,2017,l’anno dei miei 80 anni.
Non che sia proprio importante farlo notare, ma per uno che era gia’ morto,sentirsi ancora vivo,un po’ di soddisfazione  e di gratitudine a Chi di dovere bisogna averla.
Gratitudine sopratutto.
Siccome credo di aver fatto qualcosa di buono, specialmente in questi 53 anni di vita africana,la parola gratitudine deve essere scritta a grandi lettere.

 

Ogni tanto si scrive di grandi personaggi,che hanno fatto cose grandi per gli altri. Eroi,vengono chiamati.
Ma io penso: e’ vero,grandi eroi,ma con i soldi degli altri.
Sono  loro che hanno fatto sacrifici personali,privandosi di qualcosa,dando la possibilita’ a questi,siano essi Missionari,o altri, di fare gli eroi.
Questo mio raggionamento sara’ forse sbagliato.
Ma e’ a questo che penso,quando mi guardo in giro e penso alle opere veramenti grandi che ho fatto,prima in Kigezi,poi a Kambuga,Kyamuhunga,Rushere.
Appunto con le offerte che sono arrivate,nel corso di 27 anni,specialmente dai carissimi collaboratori della vostra Associazione.
Anno dopo anno,e’ arrivata la pioggia benefica degli aiuti,dopo ogni richiesta.
Immensa gratitudine e affetto per tutti.
E che festeggino pure Padre Paolino,ma queste cose si debbono sapere e dire.
Ora sono qui,considerando la mia eta’ di 80 anni.
Tempo di riposo. Fine di ogni responsabilita’. Nella vecchia Missione di Kyamuhunga.
Riposo per modo di dire. Perche’, quando ho lasciato nel 1999,non tutto era stato finito.
E per senso di giustizia ho dovuto finirlo in questi 2 anni che ho passato qui,a Kyamuhunga.
Tutto a posto per Padre Paolino? No!
Dalla Missione di Rushere arrivano notizie poco rassicuranti.
La zona di Rushere,terra dei Pastori Bahima,e’ sempre stata considerata zona difficile,in tuti i sensi e per vari motivi.
Chi lavora la’, deve fare i conti con tanti fattori,non ultimo e’ il paese del Presidente dell’Uganda,che abita a 6 chilometri dalla Missione, ed e’ lui che ha voluto i Missionari nella zona di Rushere,perche’ portassero progresso e,sopratutto istruzione.
Riprendendo il discorso di prima,diciamo che  Padre Paolino ha avuto un certo successo,apprezzato sia dal Presidente che dalla comunita’ in generale.
Successo e ottima reputazione.Appunto con gli aiuti di “Oltre le Parole”.
Facile essere eroi a queste condizioni,vero?
Andato via Padre Paolino,per raggiunti limiti di eta’, con la nuova Amministrazione vi sono stati seri problemi di incomprensione reciproca,tra Amministrazione della Missione Comunita’.
E cosi che da Rushere hanno chiesto l’intervento di Padre Paolino.
E padre Paolino ha pensato di dare una mano.
E cosi,molto tempo sara’ dedicato a Rushere.
Per la causa piu’ urgente. Quella per cui si era andati a Rushere,per richiesta del Presidente.
L’istruzione scolastica.Che aveva raggiunto ottimi livelli,ma ora caduta in basso.
Si dice che dall’Africa,c’e sempre qualcosa di nuovo Da sempre nelle societa’,cosidette primitive, le donne sono soggette a matrimoni prematuri.
Con l’avvento della scuola,le ragazze si sono svegliate e, trattenute a scuola fino ad una certa eta’,avevano la possibilita’ di una certa liberta’.
Ad ogni modo,almeno da noi,le ragazze non si sposavano veramente giovanissime.
Ora le autorita’ governative hanno gettato l’allarme.
La situazione e’ diventata allarmante,per le ragazze.
Considerata la situazione economica e sociale,una ragazzina di 12-13 anni,in questo tempo non e’ come la sua collega di 60 anni fa.
I bisogni del tempo moderno si fanno sentire.
Con i genitori che sopravvivono col piccolo pezzetto di terra,e i nonni che non hanno la pensione,il pensare di spendere la vita in quella situazione ed in quella quasi foresta,e’ fuori considerazione.
E allora,la tentazione di fuggire,e’ forte,e sembra che sia gia’ iniziata.
Noi,gia’ fin dai primi giorni,abbiamo messo scuole in ogni parte del territorio della Missione,con successo veramente lusinghiero.
Non c’e’ bisogno di ripetere per l’enesima volta,chi e’ all’origine di tutto questo.
Voi che mi leggete.
Qui la popolazione cresce,e c’e’ sempre bisogna di nuove strutture.
Per noi non c’e’ nessun altra soluzione a questo gravissimo  problema ,di queste ragazze che possono diventare quasi schiave,se non metterle e tenerle a scuola,per tutto il tempo necessario.
Fino a quando saranno capaci di scegliere che tipo di vita vogliono vivere.
Ma intanto hanno gia’ la capacita’ e la possibilita’ di avere una certa indipendenza.
Ecco il mio lavoro.
Ma e’ quello che ho fatto in questi 53 anni.
Solo non avevo capito che fosse cosi necessario.
Come ho sempre detto,io ci posso mettere il cuore e la determinazione.
Il resto ai cari benefattori.
Alle voste decisioni.
Permettetemi di augurare a voi e alle vostre famiglie,nonche’ a tutti i nostri cari e meravigliosi benefattori, un sereno anno nuovo.
Le dificolta’ sono  davanti a voi.
Ma la speranza  e la buona volonta’ possono far miracoli.
Ed io spero in questi vostri miracoli,per continuare in questa grande opera di solidarieta’ che ha caratterizzato in tutti questi anni la vostra Associazione.
E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Se per caso leggerete questa lettera insieme,a tutti un affettuoso saluto,in attesa,con trepidazione e fiducia,di una positiva risposta.

 

Padre paolino Mutambirungu